ALTO TASSO D'INCIDENZA IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA DEI TUMORI DEL POLMONE, EMATOLOGICI ED INFANTILI.
PIÙ COLPITE LE AREE DEL “VALLONE” E GELA.

No agli allarmismi e alle interpretazioni avventate.
A breve, su proposta del Project Manager Ing. Culora Carmelo, il Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori avvierà uno studio sulle cause delle più diffuse patologie tumorali.


Sabato 16 febbraio in occasione di un Convegno svoltosi a Caltanissetta sono stati resi noti i dati del triennio 2007-2009 inerenti l'incidenza in provincia di Caltanissetta nell'ambito della presentazione dei risultati del progetto “Conoscere per prevenire-Conoscere per curare” .
Durante il convegno di fronte alla gremita sala convegni di Villa Barile e alla presenza di tantissimi cittadini, Sindaci, assessori e consiglieri delle amministrazioni locali e provinciali, deputati regionali, rappresentanti di vari enti pubblici e privati e referenti delle organizzazioni no profit sono intervenuti: Dott. Paolo La Paglia, Direttore scientifico del Centro Tumori e Stili di vita positivi, Sezione provinciale del Registro Tumori di Caltanissetta e Ragusa; Mons. Giuseppe La Placa, Vicario Generale della Diocesi di Caltanissetta; Dott. Arcangelo Lacagnina, Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Caltanissetta; Dott. Mancuso Renato, Dirigente Settore X - Ufficio Servizi Sociali e Culturali della Provincia Regionale di Caltanissetta; Ing. Carmelo Culora, Presidente del Conzorzio P.S.G., Progettista e Project Manager del progetto; Prof. Melchiorre Fidelbo, Responsabile organizzativo del Registro Tumori Integrato CT-ME-SR-EN; Dott. Salvatore Scondotto Dirigente dell'Osservatorio Regionale Epidemiologico; Dott. Rosario Tumino, Direttore del Registro Tumori di Caltanissetta e Ragusa;

Da tanti anni la popolazione attendeva l'istituzione del “Registro tumori” e soprattutto i relativi dati. In tanti sono convinti che in alcune aree della nostra provincia vi sia un tasso d'incidenza molto alto rispetto alla media regionale e nazionale e in tanti hanno anche ipotizzato quali potrebbe essere i fenomeni connessi alle relative cause ma senza i dati di un Registro Tumori validati scientificamente non è mai stato possibile andare oltre alle leggende di paese e alle ipotesi avanzate da più parti.

Tre anni fa grazie ad una innovativa proposta progettuale elaborata e presentata dallo staff del Consorzio P.S.G., presieduto dall'Ing. Culora Carmelo, la Provincia Regionale di Caltanissetta, a seguito dell'interessamento dell'On. Gianluca Miccichè, già Assessore provinciale alle politiche sociali e alla sanità, ha finanziato l'intervento per un triennio.
Il progetto si è svolto, in collaborazione con l’ASP di Caltanissetta, a cura dell’Associazione Temporanea di Scopo “Stili di vita positivi” costituita dal proponente Consorzio PSG, dal Registro Tumori Integrato CT-ME-SR-EN, dal Parco Scientifico Regionale della Sicilia e dall’ASP di Ragusa che ha il ruolo di capofila essendo stata incaricata dalla Regione Siciliana per la registrazione dei tumori nella provincia di Caltanissetta attraverso lo storico Registro di Ragusa.

Durante il convegno i suddetti partners hanno illustrato le attività svolte relative al raggiungimento di due importanti risultati nella nostra provincia: 1) L’implementazione della registrazione dei tumori grazie alla quale sarà possibile studiare i fenomeni connessi alle cause tumorali, migliorare la qualità della vita e il programma d’interventi di cura e di prevenzione oncologica; 2) La realizzazione d’interventi di sensibilizzazione, comunicazione, informazione, formazione, prevenzione ed educazione rivolti in particolar modo ai giovani al fine di promuovere l’adozione di stili di vita sani e migliorare le conoscenze dei cittadini e degli operatori sui tumori e sulla relativa registrazione, sui fattori di rischio e sui relativi metodi di prevenzione.

In particolar modo sono stati diffusi i dati inerenti la registrazione dei tumori relativi al triennio 2007-2009 già presentati all'AIRTUM (Associazione Nazionale Registri Tumori) che a breve dichiarerà l'accreditamento del Registro e la validità scientifica dei dati raccolti ed elaborati. Il risultato ottenuto è molto importante in quanto per ottenere l'accreditamento di un triennio sono necessari almeno 5 anni ma grazie alla realizzazione del progetto e all'intenso lavoro svolto è stato possibile anticipare i tempi di circa 3 anni e avviare contemporaneamente anche la registrazione dei dati del triennio successivo 2010-2012 che si trova già in uno stadio molto avanzato.

“Un sogno che diventa realtà” è stato lo slogan che ci ha accompagnato in questo triennio, oggi è proprio il caso di dire che il sogno è adesso realtà: da oggi la provincia nissena può vantarsi di avere un Registro Tumori che va a gonfie vele riuscendo a bruciare i tempi relativi alla raccolta e alla lavorazione dei dati; l'unico Registro Tumori che dispone di dati molto recenti scientificamente validati e che dispone di un piano di comunicazione che consente attraverso metodologie innovative il contatto diretto con il territorio.

Sono emersi dei dati molto interessanti. Nel triennio sono stati registrati 3.788 nuovi casi di tumori maligni tra i residenti della provincia di Caltanissetta (2.084 uomini e 1.704 donne), con una media annuale di 695 e 568 rispettivamente nel sesso maschile e femminile. Negli uomini il tasso grezzo di incidenza è stato di 530 casi ogni 100.000 abitanti e nelle donne di 402 casi ogni 100.000 abitanti. Nell’anno 2009 i morti a causa di un tumore in provincia di Caltanissetta sono stati 388 e 272, rispettivamente nel sesso maschile e femminile. In questo triennio la media annuale di ricoveri ospedalieri per tumore maligno tra i residenti della provincia di Caltanissetta è stata di 3.682 con un tasso di ricovero per 1.000 abitanti di 10.1 negli uomini e 7.0 nelle donne.

I cinque tumori più frequenti (con l’esclusione dei carcinomi cutanei) negli uomini sono stati polmone (19%), prostata (16%), tumori ematologici (16%), colon-retto (13%) e vescica (7.5%), che assieme rappresentano oltre il 71% di tutti i tumori che colpiscono il sesso maschile; nelle donne i tumori più frequenti sono stati mammella (26%), colon-retto (15%), tumori ematologici (13%), I tumori del corpo dell’utero (5.50%) e tiroide (5%), che assieme rappresentano il 65% dei tumori che colpiscono il sesso femminile.

Il Registro dispone, ovviamente, di tutti i dati suddivisi per tipologia di tumore e per singolo comune ma i dati non bisogna interpretarli in termini assoluti ma è necessario confrontarli con i valori attesi per l'area esaminata, con i dati di aree simili e con i dati nazionali e per far questo è necessario calcolare degli indicatori statistici che rendono i dati confrontabili .

Così come prevede la procedura nazionale sono stati calcolati i tassi di incidenza standardizzati alla popolazione europea (misura epidemiologica che consente confronti extra-provinciali e intra-provinciali). Per gli uomini il tasso è 408,9 mentre per le donne è 301,4 che sono preoccupanti in quanto sovrapponibili con il dato della provincia di Ragusa e inferiori al dato nazionale.
La curva d'incidenza si incrementa in maniera quasi esponenziale ogni quinquennio di età sia nel sesso femminile che in quello maschile; il tasso di incidenza è maggiore nelle donne fino ai 50-54 anni; dai 55 anni in su gli uomini sono di gran lunga più colpiti. Nel complesso il rapporto uomini/donne è di 1.22; l’età media è di 67.6 anni nel sesso maschile e di 64.2 nel sesso femminile.

Sono stati effettuati anche dei confronti tra i Comuni.
Nel sesso maschile i tassi di incidenza sono inferiori a quelli del Nord Italia per tutti i comuni nisseni. Il tasso più elevato si osserva a Montedoro, seguito da Mussomeli, San Cataldo, Villalba e Niscemi; Vallenga, Mazzarino, Gela, Caltanissetta, Riesi e Marianopoli hanno un tasso superiore a quello del Sud Italia; Sommatino, Milena, Serradifalco, Campofranco, Acquaviva, Bompensiere, Delia, Butera, Resuttano, Santa Caterina e Sutera hanno tassi inferiori a quelli del Sud Italia e della stessa provincia di Ragusa.
Bisogna sottolineare che, osservando il test statististico di significatività sul tasso standardizzato espresso nei termini di intervallo di confidenza al 95%, si deduce che la differenza dei tassi di incidenza tra i vari comuni non è statisticamente significativa.
Nel sesso femminile si evidenzia che per Bompensiere e Villalba i valori sono superiori a quelli del Nord Italia, mentre per tutti gli altri comuni sono inferiori a quelli del Nord con 13 comuni con tassi inferiori a quelli del Sud Italia. Anche in questo caso la differenza dei tassi di incidenza tra i vari comuni non è statisticamente significativa.

Dal confronto dei 5 tumori più frequenti emerge che il tasso di incidenza del tumore polmonare nella popolazione maschile della provincia di Caltanissetta è maggiore rispetto a quello della provincia di Ragusa, ma anche di quello del Sud, Centro e Nord Italia (bisogna specificare che la differenza è statisticamente significativa solo con il confronto con Ragusa); il tasso dei tumori colon-rettali è di poco superiore a quelli della provinica di Ragusa e del Sud Italia, ma nettamente inferiore rispetto al Centro e Nord Italia. Per i tumori della prostata, vescica ed emolinfopoietici (leucemie, linfomi e mielomi) i tassi sono sovrapponibili a quelli del provincia di Ragusa e del Sud Italia e inferiori rispetto al Centro e Nord Italia.
Il tasso di incidenza del tumore della mammella nella popolazione femminile della provincia di Caltanissetta è inferiore rispetto a quello della provincia di Ragusa e del resto d’Italia (la differenza è statisticamente significativa solo con il Nord Italia); il tasso dei tumori colon-rettali, tiroide, polmone e corpo utero sono sovrapponibili a quelli del provincia di Ragusa e del Sud Italia. Nel sesso femminile si evidenzia che i tumori emolinfopoietici hanno un tasso maggiore rispetto alla provincia di Ragusa

Il rischio relativo di incidenza tumorale è stato calcolato tramite il rapporto standardizzato di incidenza (SIR) avendo come riferimento la popolazione della provincia di Ragusa. In base all’incidenza della provincia di Ragusa è stato stimato il numero dei cosiddetti casi “attesi”. Il rapporto tra casi osservati (cioè registrati nel triennio 2007-09) nei vari comuni della provincia di Caltanissetta e quelli “attesi” esprime un rischio relativo: cioè il rischio ( o un eccesso) di tumore nei confronti della popolazione della provincia di Ragusa.

Analizzando i dati dei piccoli comuni singolarmente emergono dei tassi standardizzati d'incidenza con intervalli di confidenza del test di significatività molto ampi che non li rendono confrontabili ma su espressa richiesta dell'Ingegnere ambientale Culora Carmelo, progettista e project manger del progetto del registro tumori, sono stati aggregati i dati del cosiddetto Vallone” (Acquaviva, Bompensiere, Campofranco, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, Serradifalco, Sutera, Vallelunga e Villalba) e sono stati osservati con maggiore attenzione di dati dei Comuni di Niscemi, Caltanissetta e quindi dell'intera provincia e sono emersi come lui prevedeva dei dati preoccupanti e statisticamente significativi.

Nel sesso maschile, infatti, si è stimato un eccesso di rischio di sviluppare un tumore del 43% nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” (333 casi rispetto ai 240 attesi) e del 12% a Gela (570 casi rispetto ai 511 attesi) . Queste stime sono statisticamente significative. Quando la stima è calcolata invece per l’intera provincia di Caltanissetta, per le città di Caltanissetta, Niscemi e San Cataldo il rischio è sovrapponibile a quello di Ragusa.

Nel sesso maschile si è stimato un eccesso di rischio di sviluppare un tumore al polmone del 69% nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” (61 casi su 36 attesi), del 40% a Gela (109 casi su 79 attesi), del 34% a Caltanissetta (92 casi su 68 attesi) e del 25% per l’intera provincia nissena (395 casi su 314 attesi) Queste stime sono statisticamente significative. Per Niscemi e San Cataldo il rischio è sovrapponibile a quello di Ragusa.

È stato stimato un eccesso di rischio di tumori ematologici (linfomi di Hodgkin e Non Hodgkin, Leucemie e Mielomi) tra gli uomini residenti nella provincia nissena del 45%( 329 casi su 227), a Caltanissetta del 61%(79 su 49), a Gela del 42%(84 su 59), a San Cataldo del 63%(31 su 19) e nel “Vallone” del 108%(52 su 25). Queste stime sono statisticamente significative.

Nel sesso femminile si registra che il numero dei casi osservati è sovrapponibile a quelli attesi per tutti i tumori e che i tumori ematologici nelle donne residenti nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” presentano un eccesso del 78% statisticamente significativo (36 casi osservati su 20 attesi).

Nel triennio 2007-09 in provincia di Caltanissetta sono stati registrati 31 nuovi casi di tumori maligni in soggetti di età inferiore ai 15 anni. I 31 tumori infantili sono rappresentati per il 48% da tumori ematologici ( 15 sono leucemie e linfomi) per il 26% da tumori del Sistema Nervoso Centrale ( 8 ) e per il 26% ( 8 ) da altri tipi di tumore. Il tasso di incidenza grezzo per l’intera provincia è di 232 casi x 1.000.000 con un tasso Standardizzato alla popolazione europea di 235; i tassi più alti sono a Caltanissetta ( grezzo 271; standard 281) e Gela (grezzo 269; standard 268). Il numero dei casi registrati nell’intera provincia di Caltanissetta è del 58% in più rispetto all’atteso confrontando il dato con la Provincia di Ragusa. A Gela e Caltanissetta il rischio relativo è ancor più elevato ma non statisticamente significativo.

In conclusione per quanto riguarda il dato provinciale, nel sesso femminile l’occorrenza di nuove diagnosi è sovrapponibile a quella della provincia di Ragusa e del Sud Italia. Nel sesso maschile il tasso complessivo di tumori maligni è superiore rispetto a quello della provincia di Ragusa, ma sovrapponibile a quello del Sud Italia. Quando si considerano singolarmente i 5 tumori più frequenti nelle donne persistono valori inferiori rispetto alle macro-aree italiane. Nel sesso maschile per quanto riguarda i tumori più frequenti, si è calcolato un tasso di incidenza di cancro al polmone maggiore rispetto alle altre macro-aree italiane. Le neoplasie della prostata, colon-retto, ematologici e vescica hanno un incidenza sovrapponibile a quella del Sud Italia.

I confronti intra-provinciali evidenziano una variabilità intercomunale, peraltro statisticamente non significativa, ma che colloca alcuni dei comuni del cosiddetto “vallone” alle prime posizioni sia nelle donne che negli uomini. Questi risultati sono più evidenti e statisticamente significativi quando si stimano i rischi relativi nei confronti della provincia di Ragusa: nel sesso maschile i tumori del polmone e del sistema emolinfopoietico mostrano un gradiente di rischio progressivamente minore per l’ area “vallone”, comune di San Cataldo, comune di Caltanissetta e comune di Gela. Nelle donne si evidenzia un eccesso di tumori solo per le neoplasie ematologiche nell’area “vallone”.

Una menzione particolare meritano i 31 tumori maligni occorsi nella popolazione infantile della provincia di Caltanissetta (età 0-14 anni). Il tasso di incidenza appare superiore a alle macro-aree italiane e rispetto alla provincia di Ragusa, sebbene le differenze calcolate non siano statisticamente significative. Quando si stima il rischio relativo tra le due provincie si evidenzia un eccesso di tumori infantili in provincia di Caltanissetta rispetto a Ragusa, statisticamente significativo.

L'Ing. Carmelo Culora, Progettista e Project Manager del progetto, dichiara:
“L’incidenza di tumori maligni nel triennio 2007-09 in provincia di Caltanissetta mostra certamente degli interessanti spunti di riflessione e rappresenta una base di partenza per monitorare le malattie oncologiche. Grazie al finanziamento della provincia regionale ed all'interessamento del già assessore provinciale On. Gianluca Miccichè è stato possibile completare in tempi record un periodo di incidenza con indicatori di qualità tali da consentire la presentazione dei dati alla banca dati AIRTUM; inoltre sommando e confrontando il periodo 2007-09 al periodo 2010-12, quest’ultimo in corso di espletamento in accordo alla legge regionale 5/2009, potrà consentire ulteriori e più solide interpretazioni dei risultati finora ottenuti.

Prima di poter interpretare con scientificità i dati è necessario attendere almeno i dati del triennio 2010-2012 in quanto il periodo analizzato è piccolo e probabilmente potranno variare i tassi d'incidenza standardizzati e le differenze oggi determinate potranno essere statisticamente più o meno significative.

Va precisato che i suddetti dati sono stati già trasmessi all'Istituto Superiore della Sanità affinché si esprima in merito alle possibili cause dei tumori.

Oggi possiamo dire con certezza che nel triennio 2007-2009 in provincia di Caltanissetta e soprattutto nel Vallone e nei Comuni di Gela sono stati diagnosticati più tumori al polmone, più tumori ematologici (linfomi di Hodgkin e Non Hodgkin, Leucemie e Mielomi) e più tumori infantili di quelli attesi e che calcolando i relativi tassi d'incidenza standardizzati alla popolazione europea è stato calcolato un tasso di incidenza di cancro al polmone maggiore rispetto alle altre macro-aree italiane e statisticamente significativo.

In attesa dei dati del successivo triennio sto provvedendo alla convocazione del Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori per avviare uno studio approfondito per ricercare i fenomeni di causa correlati alle suddette patologie tumorali. Bisogna evitare falsi allarmismi e interpretazioni avventate. Grazie all'importante rete costituita e consolidata possiamo contare sulla collaborazione di enti autorevoli e competenti ma certamente è necessario l'impegno di tutti gli enti preposti.

Ritengo opportuno evidenziare che i principali fattori di causa dei tumori al polmone sono l'amianto (utilizzato nella produzione in fibro cemento di lastre per le coperture, vasche per la riserva d'acqua e tubi per gli acquedotti), il fumo da sigarette ed il radon ( gas radioattivo emesso dal terreno e da alcuni materiali di costruzione specialmente se di origine vulcanica come il granito ed il tufo) mentre per i tumori ematologici sono le radiazioni ionizzanti (procedure diagnostiche o terapeutiche, contaminazioni ambientali, radioattività del potassio, del gas radon e da alcuni materiali di costruzione), il fumo da sigarette, i carcinogeni chimici come il benzene ( presente nel petrolio e nella benzina e utilizzato anche nella produzione di solventi per vernici, gomme, lubrificanti, coloranti, detergenti, farmaci, detergenti collanti e pesticidi), benzopirene, aldeidi tossiche ( come la formaldeide utilizzata nella produzione di materie plastiche, rivestimenti, pannelli di legno compositi, resine, solventi, detergenti, cosmetici, tessuti e come conservante nei vaccini e negli alimenti), alcuni metalli pesanti ed alcuni virus.

Quindi sarà importante effettuare uno specifico monitoraggio ambientale ed una ricerca sulla vita e sulle professioni degli ammalati. Certamente bisognerà iniziare ponendo la lente d'ingrandimento su tutti gli ammalati che per lavoro o per altri motivi hanno avuto contatti con le lastre di coperture in eternit e sull'attuale utilizzo e smaltimento nel territorio , sui giacimenti minerari di sale presenti nel Vallone e a Pasquasia (dove si ipotizzano depositi di scorie radioattive), sulla loro mancata messa in sicurezza e bonifica e sugli ammalati che hanno lavorato presso di esse, sul petrolchimico dell'Eni di Gela e sui relativi lavoratori ammalati, sugli emettitori di onde elettromagnetiche e sugli ammalati residenti nelle loro vicinanze senza dimenticare ma anzi attenzionando particolarmente l'eccessivo utilizzo dei telefoni cellulari e il fumo da sigaretta”

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet www.centrotumoricl.it o la pagina facebook Registro Tumori di Caltanissetta.

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18 February 2013
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CRONOPROGRAMMA PERCORSO FORMATIVO

2° Corso ECM Teorico-pratico di Registrazione dei Tumori
Caltanissetta, Venerdì 01-06-2012 , h 14-20 sede RSA
Argomento : Le Fonti e la raccolta dati di un RT.

3° Corso ECM Teorico-pratico di Registrazione dei Tumori.
Caltanissetta, Venerdì 15-06-2012 , ore 14-20 sala Maiorana Asp Cl
Argomento : Le fonti, la raccolta, la registrazione e la lavorazione dei dati. Il SW REPATONC- SWINCARE

4° Corso ECM Teorico-pratico. Registrazione Tumori.
Caltanissetta, Sabato 16-06-2012, ore 8-14 sala Maiorana Asp CL
Argomento : Appropriatezza delle fonti, della raccolta, della registrazione dei dati sul sw SWINCARE-REPATONC .

5° Corso ECM Teorico-pratico.
Registrazione Tumori. Catania, Venerdì 29-06-2012 , ore 14-20
Argomento : Appropriatezza clinica e delle fonti, della raccolta, della registrazione dei dati sul sw REPATONC- SWINCARE per il Ca mammario

6° Corso ECM Teorico-pratico.
Registrazione Tumori. Catania, Sabato 30-06-2012 , ore 8-14
Argomento : Appropriatezza clinica e delle fonti, della raccolta, della registrazione dei dati sul sw REPATONC- SWINCARE per il Ca utero-Ca Ovaio

7° Corso ECM Teorico-pratico.
Registrazione Tumori. Catania, Venerdì 5-10-2012 , ore 14-20
Argomento : Appropriatezza clinica e delle fonti, della raccolta, della registrazione dei dati sul sw REPATONC- SWINCARE per il Ca colonretto

8° Corso ECM Teorico-pratico.
Registrazione Tumori. Catania, Sabato 06-10-2012 , ore 8-14
Argomento : Appropriatezza clinica e delle fonti, della raccolta, della registrazione dei dati sul sw REPATONC- SWINCARE per il Ca Prostata

Centro Tumori e Stili di vita positivi Sezione Provinciale del Registro Tumori di Ragusa e Caltanissetta Via Filippo Turati, 130 G 93100 Caltanissetta Tel/Fax 0934 594545 Merc e Ven 9,00 13,00 Cell:333 8110428
Web site: www.centrotumoricl.it Email: info@centrotumoricl.it, Pagina FB: Registro Tumori di Caltanissetta

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21 May 2012
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Il medico di medicina generale è fondamentalmente escluso sia dal processo di cura sia dal processo di follow up del paziente oncologico. E' il dato che emerge da un'indagine della Fimmg inserita nel Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato a Roma dalla Favo.

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17 May 2012
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COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
REGISTRO TUMORI INTEGRATO R.T.I.
Catania - Messina - Siracusa - Enna
DIPARTIMENTO G.F.Ingrassia , sezione di IGIENE - UNIVERSITÀ di CATANIA
Azienda Policlinico - Via S. Sofia , 89 – Catania
095-3782110

Direttore Scientifico: Prof S.Sciacca
Direttore Organizzativo: Prof S.Sciacchitano

Segretario-Coordinatore RTI
Assistenza tecnico-progettuale soluzioni sanitarie RT-CL
Prof Melchiorre FIDELBO

Responsabile RTI Comitato di indirizzo
Prof Anselmo Madeddu

Responsabile Formazione informatica RTI
Assistenza tecnico-informatica
Dr Giovanni Benedetto


Corso ECM Teorico-pratico di Registrazione dei Tumori
Venerdì 01-06-2012
Caltanissetta, aula conferenze RSA , Via Luigi Monaco , 109
REGISTRO TUMORI: epidemiologia clinica ed appropriatezza
Le Fonti e la raccolta dati di un RT

Direttore del Corso di Formazione
Prof Melchiorre FIDELBO

Ore 14.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 14.15 Presentazione del corso M. Fidelbo. P.La Paglia
Ore 14.30 Epidemiologia dei tumori in Italia: confronti fra nord e sud A.Madeddu
Ore 15.00 Le fonti di un RT. Il flusso SDO. G. Benedetto
Ore 15.30 Il ruolo del MMG A.Antichi,
Ore 16.00 L’ Anatomia Patologica F.Tisano,
Ore 16.30 Il RENCAM. Il certificato di morte G. Benedetto, L. Contrino
Ore 17.00 Le Esenzioni Ticket G.Profeta,
Ore 17.30 La Cartella Oncologica M.Fidelbo
Ore 18.00 Tecniche di registrazione dei partecipanti M. Fidelbo, G. Benedetto
Ore 19.00 Discussione con esperti di casi clinici in plenaria M. Fidelbo, G. Benedetto
Ore 20.30 Chiusura del Corso

Segreteria organizzativa:
Medici e Società associazione - CT : A.Caruso . cell 3486436468
Centro Provinciale Tumori e Stili di vita positivi -
Consorzio Projects & Services Group
Via F. Turati 130/G Caltanissetta - Tel/Fax: 0934 594545 Merc e Ven
Email: info@centrotumoricl.it

Segreteria scientifica:
Registro Tumori Integrato delle province di Catania, Messina, Siracusa ed Enna
Azienda Policlinico Via S. Sofia, 89 Catania
Dsse Torrisi N., Pesce P., Torrisi A., Castaigne M., L.Calabretta

ISCRIZIONE GRATUITA OBBLIGATORIA x 50 discenti-partecipanti:
Medici: Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Direzione medica di presidio ospedaliero , Organizzazione dei servizi sanitari di base, Medicina generale (medici di famiglia), Pediatria (PLS), Anatomia patologica , Urologia , Ginecologia e ostetricia, Chirurgia generale, Oncologia, Endocrinologia.
Personale Sanitario non medico: Educatore professionale, Infermieri, Assistente sanitario.


Obiettivo formativo:
L’obiettivo generale è di trasferire agli operatori le conoscenze scientifiche aggiornate relative alla registrazione dei tumori ed alla prevenzione ed assistenza oncologica generale e specifica per ogni tipo di tumore da sottoporre a screening, al fine di mettere il personale nelle condizioni di intervenire sugli stili di vita e favorire l’adesione della popolazione agli obiettivi di prevenzione.

Il Direttore Scientifico del Percorso di Formazione
Prof Melchiorre FIDELBO

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16 May 2012
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I segreti della dieta che salva dal cancro

Un'alimentazione che tiene bassa l´insulina riduce il rischio di ammalarsi di tumore, il legame è stato scoperto da Andrea De Censi e Bernardo Bonanni, direttore del reparto di Oncologia medica degli Ospedali Galliera di Genova e dell´Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano, che hanno pubblicato un articolo sul Journal of Clinical Oncology. La dieta ideale consiste in pesce e insalata a pranzo, carboidrati e verdure a cena. Il campione dello studio è costituito da 200 donne in cura allo Ieo.
«L´insulina ha la proprietà di attivare la proliferazione delle cellule - spiega De Censi - Tenerla bassa per più ore possibile durante la giornata non solo rende le diete più efficaci, ma riduce anche il rischio di ammalarsi di tumore. Quando l´insulina è bassa, il corpo inizia a bruciare grassi e perde peso senza intaccare la massa magra». I tipi di cancro più legati a una dieta troppo ricca sono quelli di mammella, prostata, endometrio, colon-retto e pancreas.
Come se dovesse combattere un'infezione, un organismo sovraccarico di lipidi inizia a produrre una serie di proteine che hanno come effetto finale l'aterosclerosi. La grande quantità di ormoni in circolazione nel tessuto grasso ha l'effetto di far proliferare le cellule in un modo che a lungo andare rischia di diventare incontrollato, provocando il cancro.
Uno dei segnali che l´insulina sta perdendo la sua capacità di metabolizzare gli zuccheri (quindi il corpo è costretto a produrne di più, e il livello di questo ormone nel sangue aumenta) è un particolare tipo di grasso: quello concentrato a livello della pancia. «L´obesità addominale - spiega De Censi - è quasi sempre un segnale di insulina troppo alta. Se poi sono presenti almeno due fattori fra iperglicemia, ipertensione, colesterolo Hdl (buono) basso e trigliceridi alti, vuol dire che siamo in presenza di una sindrome metabolica e alle porte del diabete».

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14 May 2012
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Salute: scoperto a "Le Molinette" farmaco contro mieloma multiplo

(AGI) - Torino - 11 Mag. - Si chiama Lenalidomide, e' un farmaco orale, non da' perdita dei capelli, si e' dimostrato efficace, in grado di limitare gli effetti collaterali delle terapie, e di avvicinare la tollerabilita' di una terapia anti-cancro a quella delle comuni terapie orali anti-ipertensive.

STILATA LA LISTA NERA DEI CANCEROGENI
36 prodotti, 11 miscele, 13 fattori di esposizione professionale. E' la lista nera di agenti cancerogeni, stilata dall'IARC (International Agency for Research on Cancer), l'agenzia internazionale facente capo all'OMS per ciò che riguarda la ricerca sul cancro. Leggendo i dati dell'IARC, non mancano però le assoluzioni di prodotti o sostanze ingiustamente accusati di essere cancerogeni: ad esempio il caprolattame, sostanza usata per produrre i filati sintetici, e la saccarina, classificati come “cancerogeno poco probabile” mentre i dolcificanti ciclammati, le fibre acriliche, il poliuretano e polietilene, il pesticida Malathion, l'atrazina fanno tutti parte della lista degli agenti solo “possibilmente cancerogeni”.
Per l'aspartame invece, accusato di provocare tumori cerebrali, il giudizio rimane sospeso fino alla fine dell'anno, quando cominceranno ad essere pubblicati gli esiti dei primi test.
La ricerca non sarà condotta sui topi, in quanto con sostanze come la saccarina i risultati delle analisi non sono stati confermati sull'uomo. Verranno invece utilizzati i test in vitro, considerato un sistema più affidabile, fatta eccezione per i campi elettromagnetici a bassissima frequenza per i quali verranno utilizzati topi scelti tra quelle specie con organismo più simile a quello umano. Dall'anno prossimo cominceranno i test per sapere se la vicinanza a tralicci dell'alta tensione provoca leucemie infantili o linfomi.
Per quanto riguarda l'esposizione a campi elettromagnetici a bassa frequenza, e quindi sono compresi anche i telefoni cellulari, è stata scelta la classificazione “probabile cancerogeno debole”, insieme agas di scarico di benzina, composti di piombo e Ddt.
Nella categoria dei “probabili cancerogeni forti” sono stati inseriti: steroidi anabolizzanti, gas di scarico diesel, raggi di lampade solari, formaldeide e acrilamide. Per quanto riguarda l'acrilamide, prodotto dalla reazione dei carboidrati all'alta temperatura è presente nelle patate fritte, nel pane in cassetta, nei biscotti, nei corn flakes e altri prodotti cotti industriali a base di carboidrati. Due ricerche però hanno tratto la conclusione che l'acrilamide non è un pericolo “certo” di tumore, anche se le aziende stanno cercando dei metodi di cottura alternativi che ne eviti l'eccessiva presenza. Per quanto riguarda l'alimentazione occorre più che altro sottolineare come siano l'eccesso di alimenti grassi e l'eccesso di calorie, e la conseguente obesità, a costituire fattori di rischio che non si riducono, come sta accadendo per il fumo.
Nella categoria dei “cancerogeni conclamati” fanno parte: l'alcool (anche se solo 50 grammi al giorno) che provoca tumori a bocca ed esofago; fumo; benzene; amianto, Helicobacter Pilori, Papilloma Virus, estrogeni; Raggi X, Raggi Gamma, e radiazioni solari, anche se solo nel caso di dosi eccessive.
Una curiosità è costituita dai cancerogeni cosiddetti “defilati”: ad esempio le foglie di basilico che sono pericolose quando sono piccole ma innocue nella pianta adulta.

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14 May 2012
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Tumori: neuroendrocrini, in Italia primo studio su nuova terapia

lunedì 7 maggio 2012 15.22

(AGI) - Monza, 7 mag. - Il centro di riferimento in Italia per la cura e il trattamento dei tumori neuroendocrini, il Ce.Ri.Ca. (Centro di Riferimento per lo Studio e la Cura dei Carcinoidi e dei Tumori Neuroendocrini) che ha sede nell'Istituto di Oncologia (Ido) di Monza, svolgera' in esclusiva mondiale uno studio clinico per valutare l'efficacia e la sicurezza in questo tipo di patologia di una nuova molecola: panitumumab.

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07 May 2012
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Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l'Azalea della Ricerca AIRC vi offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme.

Basta un contributo associativo minimo di 15,00 euro per ricevere in omaggio una Azalea della Ricerca contrassegnata dal marchio dell'Associazione.

L'Azalea è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità degli oltre 20.000 volontari che permettono all'AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio nazionale.
Il Registro tumori di Caltanissetta offre la propria collaborazione per la promozione e il sostegno alla ricerca scientifica rafforzando le campagne di sensibilizzazione rendendosi disponibili a collaborare per la realizzazione di eventuali iniziative programmate

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04 May 2012
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" Noi studenti della 4A biologico riteniamo che l'incontro sia stato molto interessante ed educativo poichè l'esposizione del Professore Fidelbo, che ha adoperato un linguaggio semplice e comprensibile, ha catturato l'attenzione e l'interesse di tutti i ragazzi presenti. Inoltre il professore ha trattato delle tematiche attuali che minacciano la nostra salute. Grazie alle informazioni ricevute nel corso dell'incontro noi studenti abbiamo iniziato a comprendere l'importanza modificare i nostri stili di vita e assumere comportamenti adeguati al fine di preservare la nostra salute e di conseguenza anche quella dei nostri amici e familiari. Ci piacerebbe molto incontrare nuovamente il Professore Fidelbo per approfondire altre tematiche quali ad esempio quelle relative ai disturbi alimentari, le malattie sessualmente trasmissibili e i danni provocati dal fumo e dall'alcool

4B Biologico Itas Russo " La nostra classe è rimasta molto soddisfatta dell'incontro in cui è stata coinvolta. Essendo indirizo biologico, gli argomenti trattati sono stati interessanti e sono serviti a migliorare la nostra conoscenza non solo in ambito scolastico, ma anche personale. Per questo motivo saremo felici se questo incontro si ripetesse più volte nel corso dell'anno, e ci piacerebbe trattare maggiormente argomenti come, malattie sessualmente trasmissibili, malattie legate al sangue e la loro prevenzione

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