ALTO TASSO D'INCIDENZA IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA DEI TUMORI DEL POLMONE, EMATOLOGICI ED INFANTILI.
PIÙ COLPITE LE AREE DEL “VALLONE” E GELA.

No agli allarmismi e alle interpretazioni avventate.
A breve, su proposta del Project Manager Ing. Culora Carmelo, il Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori avvierà uno studio sulle cause delle più diffuse patologie tumorali.


Sabato 16 febbraio in occasione di un Convegno svoltosi a Caltanissetta sono stati resi noti i dati del triennio 2007-2009 inerenti l'incidenza in provincia di Caltanissetta nell'ambito della presentazione dei risultati del progetto “Conoscere per prevenire-Conoscere per curare” .
Durante il convegno di fronte alla gremita sala convegni di Villa Barile e alla presenza di tantissimi cittadini, Sindaci, assessori e consiglieri delle amministrazioni locali e provinciali, deputati regionali, rappresentanti di vari enti pubblici e privati e referenti delle organizzazioni no profit sono intervenuti: Dott. Paolo La Paglia, Direttore scientifico del Centro Tumori e Stili di vita positivi, Sezione provinciale del Registro Tumori di Caltanissetta e Ragusa; Mons. Giuseppe La Placa, Vicario Generale della Diocesi di Caltanissetta; Dott. Arcangelo Lacagnina, Presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Caltanissetta; Dott. Mancuso Renato, Dirigente Settore X - Ufficio Servizi Sociali e Culturali della Provincia Regionale di Caltanissetta; Ing. Carmelo Culora, Presidente del Conzorzio P.S.G., Progettista e Project Manager del progetto; Prof. Melchiorre Fidelbo, Responsabile organizzativo del Registro Tumori Integrato CT-ME-SR-EN; Dott. Salvatore Scondotto Dirigente dell'Osservatorio Regionale Epidemiologico; Dott. Rosario Tumino, Direttore del Registro Tumori di Caltanissetta e Ragusa;

Da tanti anni la popolazione attendeva l'istituzione del “Registro tumori” e soprattutto i relativi dati. In tanti sono convinti che in alcune aree della nostra provincia vi sia un tasso d'incidenza molto alto rispetto alla media regionale e nazionale e in tanti hanno anche ipotizzato quali potrebbe essere i fenomeni connessi alle relative cause ma senza i dati di un Registro Tumori validati scientificamente non è mai stato possibile andare oltre alle leggende di paese e alle ipotesi avanzate da più parti.

Tre anni fa grazie ad una innovativa proposta progettuale elaborata e presentata dallo staff del Consorzio P.S.G., presieduto dall'Ing. Culora Carmelo, la Provincia Regionale di Caltanissetta, a seguito dell'interessamento dell'On. Gianluca Miccichè, già Assessore provinciale alle politiche sociali e alla sanità, ha finanziato l'intervento per un triennio.
Il progetto si è svolto, in collaborazione con l’ASP di Caltanissetta, a cura dell’Associazione Temporanea di Scopo “Stili di vita positivi” costituita dal proponente Consorzio PSG, dal Registro Tumori Integrato CT-ME-SR-EN, dal Parco Scientifico Regionale della Sicilia e dall’ASP di Ragusa che ha il ruolo di capofila essendo stata incaricata dalla Regione Siciliana per la registrazione dei tumori nella provincia di Caltanissetta attraverso lo storico Registro di Ragusa.

Durante il convegno i suddetti partners hanno illustrato le attività svolte relative al raggiungimento di due importanti risultati nella nostra provincia: 1) L’implementazione della registrazione dei tumori grazie alla quale sarà possibile studiare i fenomeni connessi alle cause tumorali, migliorare la qualità della vita e il programma d’interventi di cura e di prevenzione oncologica; 2) La realizzazione d’interventi di sensibilizzazione, comunicazione, informazione, formazione, prevenzione ed educazione rivolti in particolar modo ai giovani al fine di promuovere l’adozione di stili di vita sani e migliorare le conoscenze dei cittadini e degli operatori sui tumori e sulla relativa registrazione, sui fattori di rischio e sui relativi metodi di prevenzione.

In particolar modo sono stati diffusi i dati inerenti la registrazione dei tumori relativi al triennio 2007-2009 già presentati all'AIRTUM (Associazione Nazionale Registri Tumori) che a breve dichiarerà l'accreditamento del Registro e la validità scientifica dei dati raccolti ed elaborati. Il risultato ottenuto è molto importante in quanto per ottenere l'accreditamento di un triennio sono necessari almeno 5 anni ma grazie alla realizzazione del progetto e all'intenso lavoro svolto è stato possibile anticipare i tempi di circa 3 anni e avviare contemporaneamente anche la registrazione dei dati del triennio successivo 2010-2012 che si trova già in uno stadio molto avanzato.

“Un sogno che diventa realtà” è stato lo slogan che ci ha accompagnato in questo triennio, oggi è proprio il caso di dire che il sogno è adesso realtà: da oggi la provincia nissena può vantarsi di avere un Registro Tumori che va a gonfie vele riuscendo a bruciare i tempi relativi alla raccolta e alla lavorazione dei dati; l'unico Registro Tumori che dispone di dati molto recenti scientificamente validati e che dispone di un piano di comunicazione che consente attraverso metodologie innovative il contatto diretto con il territorio.

Sono emersi dei dati molto interessanti. Nel triennio sono stati registrati 3.788 nuovi casi di tumori maligni tra i residenti della provincia di Caltanissetta (2.084 uomini e 1.704 donne), con una media annuale di 695 e 568 rispettivamente nel sesso maschile e femminile. Negli uomini il tasso grezzo di incidenza è stato di 530 casi ogni 100.000 abitanti e nelle donne di 402 casi ogni 100.000 abitanti. Nell’anno 2009 i morti a causa di un tumore in provincia di Caltanissetta sono stati 388 e 272, rispettivamente nel sesso maschile e femminile. In questo triennio la media annuale di ricoveri ospedalieri per tumore maligno tra i residenti della provincia di Caltanissetta è stata di 3.682 con un tasso di ricovero per 1.000 abitanti di 10.1 negli uomini e 7.0 nelle donne.

I cinque tumori più frequenti (con l’esclusione dei carcinomi cutanei) negli uomini sono stati polmone (19%), prostata (16%), tumori ematologici (16%), colon-retto (13%) e vescica (7.5%), che assieme rappresentano oltre il 71% di tutti i tumori che colpiscono il sesso maschile; nelle donne i tumori più frequenti sono stati mammella (26%), colon-retto (15%), tumori ematologici (13%), I tumori del corpo dell’utero (5.50%) e tiroide (5%), che assieme rappresentano il 65% dei tumori che colpiscono il sesso femminile.

Il Registro dispone, ovviamente, di tutti i dati suddivisi per tipologia di tumore e per singolo comune ma i dati non bisogna interpretarli in termini assoluti ma è necessario confrontarli con i valori attesi per l'area esaminata, con i dati di aree simili e con i dati nazionali e per far questo è necessario calcolare degli indicatori statistici che rendono i dati confrontabili .

Così come prevede la procedura nazionale sono stati calcolati i tassi di incidenza standardizzati alla popolazione europea (misura epidemiologica che consente confronti extra-provinciali e intra-provinciali). Per gli uomini il tasso è 408,9 mentre per le donne è 301,4 che sono preoccupanti in quanto sovrapponibili con il dato della provincia di Ragusa e inferiori al dato nazionale.
La curva d'incidenza si incrementa in maniera quasi esponenziale ogni quinquennio di età sia nel sesso femminile che in quello maschile; il tasso di incidenza è maggiore nelle donne fino ai 50-54 anni; dai 55 anni in su gli uomini sono di gran lunga più colpiti. Nel complesso il rapporto uomini/donne è di 1.22; l’età media è di 67.6 anni nel sesso maschile e di 64.2 nel sesso femminile.

Sono stati effettuati anche dei confronti tra i Comuni.
Nel sesso maschile i tassi di incidenza sono inferiori a quelli del Nord Italia per tutti i comuni nisseni. Il tasso più elevato si osserva a Montedoro, seguito da Mussomeli, San Cataldo, Villalba e Niscemi; Vallenga, Mazzarino, Gela, Caltanissetta, Riesi e Marianopoli hanno un tasso superiore a quello del Sud Italia; Sommatino, Milena, Serradifalco, Campofranco, Acquaviva, Bompensiere, Delia, Butera, Resuttano, Santa Caterina e Sutera hanno tassi inferiori a quelli del Sud Italia e della stessa provincia di Ragusa.
Bisogna sottolineare che, osservando il test statististico di significatività sul tasso standardizzato espresso nei termini di intervallo di confidenza al 95%, si deduce che la differenza dei tassi di incidenza tra i vari comuni non è statisticamente significativa.
Nel sesso femminile si evidenzia che per Bompensiere e Villalba i valori sono superiori a quelli del Nord Italia, mentre per tutti gli altri comuni sono inferiori a quelli del Nord con 13 comuni con tassi inferiori a quelli del Sud Italia. Anche in questo caso la differenza dei tassi di incidenza tra i vari comuni non è statisticamente significativa.

Dal confronto dei 5 tumori più frequenti emerge che il tasso di incidenza del tumore polmonare nella popolazione maschile della provincia di Caltanissetta è maggiore rispetto a quello della provincia di Ragusa, ma anche di quello del Sud, Centro e Nord Italia (bisogna specificare che la differenza è statisticamente significativa solo con il confronto con Ragusa); il tasso dei tumori colon-rettali è di poco superiore a quelli della provinica di Ragusa e del Sud Italia, ma nettamente inferiore rispetto al Centro e Nord Italia. Per i tumori della prostata, vescica ed emolinfopoietici (leucemie, linfomi e mielomi) i tassi sono sovrapponibili a quelli del provincia di Ragusa e del Sud Italia e inferiori rispetto al Centro e Nord Italia.
Il tasso di incidenza del tumore della mammella nella popolazione femminile della provincia di Caltanissetta è inferiore rispetto a quello della provincia di Ragusa e del resto d’Italia (la differenza è statisticamente significativa solo con il Nord Italia); il tasso dei tumori colon-rettali, tiroide, polmone e corpo utero sono sovrapponibili a quelli del provincia di Ragusa e del Sud Italia. Nel sesso femminile si evidenzia che i tumori emolinfopoietici hanno un tasso maggiore rispetto alla provincia di Ragusa

Il rischio relativo di incidenza tumorale è stato calcolato tramite il rapporto standardizzato di incidenza (SIR) avendo come riferimento la popolazione della provincia di Ragusa. In base all’incidenza della provincia di Ragusa è stato stimato il numero dei cosiddetti casi “attesi”. Il rapporto tra casi osservati (cioè registrati nel triennio 2007-09) nei vari comuni della provincia di Caltanissetta e quelli “attesi” esprime un rischio relativo: cioè il rischio ( o un eccesso) di tumore nei confronti della popolazione della provincia di Ragusa.

Analizzando i dati dei piccoli comuni singolarmente emergono dei tassi standardizzati d'incidenza con intervalli di confidenza del test di significatività molto ampi che non li rendono confrontabili ma su espressa richiesta dell'Ingegnere ambientale Culora Carmelo, progettista e project manger del progetto del registro tumori, sono stati aggregati i dati del cosiddetto Vallone” (Acquaviva, Bompensiere, Campofranco, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, Serradifalco, Sutera, Vallelunga e Villalba) e sono stati osservati con maggiore attenzione di dati dei Comuni di Niscemi, Caltanissetta e quindi dell'intera provincia e sono emersi come lui prevedeva dei dati preoccupanti e statisticamente significativi.

Nel sesso maschile, infatti, si è stimato un eccesso di rischio di sviluppare un tumore del 43% nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” (333 casi rispetto ai 240 attesi) e del 12% a Gela (570 casi rispetto ai 511 attesi) . Queste stime sono statisticamente significative. Quando la stima è calcolata invece per l’intera provincia di Caltanissetta, per le città di Caltanissetta, Niscemi e San Cataldo il rischio è sovrapponibile a quello di Ragusa.

Nel sesso maschile si è stimato un eccesso di rischio di sviluppare un tumore al polmone del 69% nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” (61 casi su 36 attesi), del 40% a Gela (109 casi su 79 attesi), del 34% a Caltanissetta (92 casi su 68 attesi) e del 25% per l’intera provincia nissena (395 casi su 314 attesi) Queste stime sono statisticamente significative. Per Niscemi e San Cataldo il rischio è sovrapponibile a quello di Ragusa.

È stato stimato un eccesso di rischio di tumori ematologici (linfomi di Hodgkin e Non Hodgkin, Leucemie e Mielomi) tra gli uomini residenti nella provincia nissena del 45%( 329 casi su 227), a Caltanissetta del 61%(79 su 49), a Gela del 42%(84 su 59), a San Cataldo del 63%(31 su 19) e nel “Vallone” del 108%(52 su 25). Queste stime sono statisticamente significative.

Nel sesso femminile si registra che il numero dei casi osservati è sovrapponibile a quelli attesi per tutti i tumori e che i tumori ematologici nelle donne residenti nel comprensorio del cosiddetto “Vallone” presentano un eccesso del 78% statisticamente significativo (36 casi osservati su 20 attesi).

Nel triennio 2007-09 in provincia di Caltanissetta sono stati registrati 31 nuovi casi di tumori maligni in soggetti di età inferiore ai 15 anni. I 31 tumori infantili sono rappresentati per il 48% da tumori ematologici ( 15 sono leucemie e linfomi) per il 26% da tumori del Sistema Nervoso Centrale ( 8 ) e per il 26% ( 8 ) da altri tipi di tumore. Il tasso di incidenza grezzo per l’intera provincia è di 232 casi x 1.000.000 con un tasso Standardizzato alla popolazione europea di 235; i tassi più alti sono a Caltanissetta ( grezzo 271; standard 281) e Gela (grezzo 269; standard 268). Il numero dei casi registrati nell’intera provincia di Caltanissetta è del 58% in più rispetto all’atteso confrontando il dato con la Provincia di Ragusa. A Gela e Caltanissetta il rischio relativo è ancor più elevato ma non statisticamente significativo.

In conclusione per quanto riguarda il dato provinciale, nel sesso femminile l’occorrenza di nuove diagnosi è sovrapponibile a quella della provincia di Ragusa e del Sud Italia. Nel sesso maschile il tasso complessivo di tumori maligni è superiore rispetto a quello della provincia di Ragusa, ma sovrapponibile a quello del Sud Italia. Quando si considerano singolarmente i 5 tumori più frequenti nelle donne persistono valori inferiori rispetto alle macro-aree italiane. Nel sesso maschile per quanto riguarda i tumori più frequenti, si è calcolato un tasso di incidenza di cancro al polmone maggiore rispetto alle altre macro-aree italiane. Le neoplasie della prostata, colon-retto, ematologici e vescica hanno un incidenza sovrapponibile a quella del Sud Italia.

I confronti intra-provinciali evidenziano una variabilità intercomunale, peraltro statisticamente non significativa, ma che colloca alcuni dei comuni del cosiddetto “vallone” alle prime posizioni sia nelle donne che negli uomini. Questi risultati sono più evidenti e statisticamente significativi quando si stimano i rischi relativi nei confronti della provincia di Ragusa: nel sesso maschile i tumori del polmone e del sistema emolinfopoietico mostrano un gradiente di rischio progressivamente minore per l’ area “vallone”, comune di San Cataldo, comune di Caltanissetta e comune di Gela. Nelle donne si evidenzia un eccesso di tumori solo per le neoplasie ematologiche nell’area “vallone”.

Una menzione particolare meritano i 31 tumori maligni occorsi nella popolazione infantile della provincia di Caltanissetta (età 0-14 anni). Il tasso di incidenza appare superiore a alle macro-aree italiane e rispetto alla provincia di Ragusa, sebbene le differenze calcolate non siano statisticamente significative. Quando si stima il rischio relativo tra le due provincie si evidenzia un eccesso di tumori infantili in provincia di Caltanissetta rispetto a Ragusa, statisticamente significativo.

L'Ing. Carmelo Culora, Progettista e Project Manager del progetto, dichiara:
“L’incidenza di tumori maligni nel triennio 2007-09 in provincia di Caltanissetta mostra certamente degli interessanti spunti di riflessione e rappresenta una base di partenza per monitorare le malattie oncologiche. Grazie al finanziamento della provincia regionale ed all'interessamento del già assessore provinciale On. Gianluca Miccichè è stato possibile completare in tempi record un periodo di incidenza con indicatori di qualità tali da consentire la presentazione dei dati alla banca dati AIRTUM; inoltre sommando e confrontando il periodo 2007-09 al periodo 2010-12, quest’ultimo in corso di espletamento in accordo alla legge regionale 5/2009, potrà consentire ulteriori e più solide interpretazioni dei risultati finora ottenuti.

Prima di poter interpretare con scientificità i dati è necessario attendere almeno i dati del triennio 2010-2012 in quanto il periodo analizzato è piccolo e probabilmente potranno variare i tassi d'incidenza standardizzati e le differenze oggi determinate potranno essere statisticamente più o meno significative.

Va precisato che i suddetti dati sono stati già trasmessi all'Istituto Superiore della Sanità affinché si esprima in merito alle possibili cause dei tumori.

Oggi possiamo dire con certezza che nel triennio 2007-2009 in provincia di Caltanissetta e soprattutto nel Vallone e nei Comuni di Gela sono stati diagnosticati più tumori al polmone, più tumori ematologici (linfomi di Hodgkin e Non Hodgkin, Leucemie e Mielomi) e più tumori infantili di quelli attesi e che calcolando i relativi tassi d'incidenza standardizzati alla popolazione europea è stato calcolato un tasso di incidenza di cancro al polmone maggiore rispetto alle altre macro-aree italiane e statisticamente significativo.

In attesa dei dati del successivo triennio sto provvedendo alla convocazione del Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori per avviare uno studio approfondito per ricercare i fenomeni di causa correlati alle suddette patologie tumorali. Bisogna evitare falsi allarmismi e interpretazioni avventate. Grazie all'importante rete costituita e consolidata possiamo contare sulla collaborazione di enti autorevoli e competenti ma certamente è necessario l'impegno di tutti gli enti preposti.

Ritengo opportuno evidenziare che i principali fattori di causa dei tumori al polmone sono l'amianto (utilizzato nella produzione in fibro cemento di lastre per le coperture, vasche per la riserva d'acqua e tubi per gli acquedotti), il fumo da sigarette ed il radon ( gas radioattivo emesso dal terreno e da alcuni materiali di costruzione specialmente se di origine vulcanica come il granito ed il tufo) mentre per i tumori ematologici sono le radiazioni ionizzanti (procedure diagnostiche o terapeutiche, contaminazioni ambientali, radioattività del potassio, del gas radon e da alcuni materiali di costruzione), il fumo da sigarette, i carcinogeni chimici come il benzene ( presente nel petrolio e nella benzina e utilizzato anche nella produzione di solventi per vernici, gomme, lubrificanti, coloranti, detergenti, farmaci, detergenti collanti e pesticidi), benzopirene, aldeidi tossiche ( come la formaldeide utilizzata nella produzione di materie plastiche, rivestimenti, pannelli di legno compositi, resine, solventi, detergenti, cosmetici, tessuti e come conservante nei vaccini e negli alimenti), alcuni metalli pesanti ed alcuni virus.

Quindi sarà importante effettuare uno specifico monitoraggio ambientale ed una ricerca sulla vita e sulle professioni degli ammalati. Certamente bisognerà iniziare ponendo la lente d'ingrandimento su tutti gli ammalati che per lavoro o per altri motivi hanno avuto contatti con le lastre di coperture in eternit e sull'attuale utilizzo e smaltimento nel territorio , sui giacimenti minerari di sale presenti nel Vallone e a Pasquasia (dove si ipotizzano depositi di scorie radioattive), sulla loro mancata messa in sicurezza e bonifica e sugli ammalati che hanno lavorato presso di esse, sul petrolchimico dell'Eni di Gela e sui relativi lavoratori ammalati, sugli emettitori di onde elettromagnetiche e sugli ammalati residenti nelle loro vicinanze senza dimenticare ma anzi attenzionando particolarmente l'eccessivo utilizzo dei telefoni cellulari e il fumo da sigaretta”

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet www.centrotumoricl.it o la pagina facebook Registro Tumori di Caltanissetta.

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18 February 2013
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Smettere di fumare, per le donne benefici a lungo termine


Secondo uno studio prospettico svolto nel Regno Unito su 1,3 milioni di donne, due terzi di tutti i decessi nelle fumatrici di 50, 60 e 70 anni, sono dovuti proprio al fumo e chi consuma abitualmente sigarette perde almeno 10 anni di vita.



Confronto tra farmaci per smettere di fumare

Tra le risorse farmacologiche disponibili per favorire la cessazione dell'abitudine del fumo, la vareniclina risulta migliore del placebo così come del bupropione mentre non differisce dal patch alla nicotina; d'altra parte, rispetto al placebo, la vareniclina determina un maggior numero di effetti avversi. Sono queste la conclusioni alle quali sono giunti Allan V. Prochazka e Tanner J. Caverly, due studiosi della University of Colorado, a Denver, al termine della revisione di 24 trial controllati randomizzati condotti con agonisti parziali selettivi dei recettori nicotinici, quali vareniclina, citisina e dianiclina. La meta-analisi ha dimostrato che, dopo 24 settimane, la vareniclina conseguiva risultati migliori del placebo ma non differiva dal patch alla nicotina utilizzato per ridurre i sintomi dell'astinenza da fumo; rispetto al buproprione, invece, la vareniclina si è rivelata più efficace a partire dalla 52ma settimana. Anche ai più bassi dosaggi la vareniclina è apparsa migliore del placebo e non ha dato esiti differenti rispetto al dosaggio standard ai fini dell'astinenza dal fumo dopo 52 settimane. Rispetto al placebo, però, la vareniclina ha determinato l'aumento di frequenza di una serie di eventi avversi: nausea (29 vs 9%), insonnia (14 vs 9%), sogni anomali (13 vs 4%) e cefalea (13 vs 11%). La citisina ha conseguito un'astinenza dal fumo superiore al placebo al follow-up più prolungato, mentre la dianiclina non si è rivelata superiore al placebo.

Ann Intern Med, 2012; 157(6):JC3-7

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08 November 2012
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Alzando gli occhi al cielo i nostri desideri effettuano dei viaggi lunghissimi. Corrono, si appropriano di ogni singola stella e rimangono appesi a questa in attesa che diventino realtà.
Noi siamo bravi a sperare.
Ma potremmo essere abbastanza bravi anche a far sperare.
Ci sono, infatti, delle stelle che a Natale possono fare miracoli e sono le “Stelle” dell’AIL.

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07 November 2012
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L’ AIL sviluppa la propria attività intorno al malato, nel totale rispetto della persona e della dignità umana, lo affianca nel lungo e sofferto percorso della malattia, ne sostiene la famiglia e le persone a lui care.Un mondo di persone tr
a ematologi, ricercatori, infermieri, volontari che ruota attorno alla vita del paziente.
Una vita difficile destinata, a volte, all’isolamento, alle rinunce, alla privazione della normalità.
Proprio per questo, l’AIL svolge tutta la sua attività con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e di aiutarli nella lotta per sconfiggere la malattia.
Scegli di stringere i nodi della solidarietà, a fianco del malato, a favore di una vita che continua.
INDOSSA IL "FILO ROSSO" CRUCIANI-AIL PER STRINGERE INSIEME I NODI DELLA SOLIDARIETA':
Per sapere come ricevere il braccialetto “Cruciani-AIL”, chiama il num. 3338110428 o invia una e-mail a info@centrotumoricl.it
Il REGISTRO TUMORI DI CALTANISSETTA e il CONSORZIO PSG sostengono L'AIL (ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE - LINFOMI - MIELOMI) ONLUS "ALESSIO LO COCO" SEZ. CALTANISSETTA

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07 November 2012
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Incidenza dei tumori: i dati dell’Aiom

Il tumore non è un avversario invincibile, in Italia, infatti, 2 milioni e 250 mila connazionali vivono con una diagnosi di questa malattia. Ma più della metà, circa 1 milione e 285 mila (57%), l'ha sconfitta. I dati sono dell'Associazione italiana di oncologia medica riunita a Roma per il XIV Congresso nazionale. I lungo sopravviventi, persone che hanno superato la soglia dei cinque anni senza ricadute della malattia e tornano alla vita di tutti i giorni: riprendono il lavoro, praticano sport e fanno figli.

La sopravvivenza a cinque anni nel periodo 2000-2004 è in crescita rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti (1990-'94 e 1995-'99), sia per gli uomini (52% nel 2000-2004 contro il 47% del '95-'99 e il 39% nel '90-94) che per le donne (rispettivamente 61% contro 60% e 56%). «Formalmente i lungo sopravviventi non sono persone guarite dal cancro, ma molte di queste sopravvivranno alla neoplasia e moriranno per altre cause, come il resto della popolazione», spiega Stefano Cascinu, presidente Aiom.

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30 October 2012
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8° Corso ECM Teorico-pratico.
Venerdì 26-10-2012, ore 14-20
Sede: RSA, via Luigi Monaco 109, Caltanissetta

Registrazione del Tumori: Ca prostata
Appropriatezza clinica, delle fonti e della registrazione dei dati sul
sw REPATONC- SWINCARE

Direttore del Corso di Formazione
Chairman
Prof M. FIDELBO

13.30 Registrazione dei partecipanti
13.45 Presentazione del 8° corso M. Fidelbo, P.La Paglia
14.00 Epidemiologia del Ca prostata in Italia: confronti nord-sud. A.Madeddu,
14.30 I dati di SR. L.Contrino
15.00 Epidemiologia in Sicilia ed appropriatezza dell’assistenza. M.Castaigne
15.30 La lavorazione dei dati del RT in plenaria G. Benedetto,
16.00 Break
16.30 Storia naturale e Diagnosi precoce del Ca prostata Di Benedetto ( M.Fidelbo)
17.00 L’ Anatomia Patologica del Ca prostata G.Urrico (G. Benedetto, Torrisi)
17.30 Terapia chirurgica: tecnica tradizionale (Vacirca) , tecnica “nerve sparing” (A.Saita)
18.00 Terapia Medica S.Vitello
18.30 Radioterapia S.Cordio
19.00 Il ruolo del MMG: follow-up.Appropriatezza dell’assistenza. G.Profeta ( M.Fidelbo)
19.30 Discussione in plenaria G. Benedetto, ( M.Fidelbo)
20.30 Post-test. Chiusura del Corso

Segreteria organizzativa:
Sigra Anna Caruso, cell 3486436468
Dssa Elina Messina cell 3338110428
Centro Provinciale Tumori e Stili di vita positivi - Consorzio Projects & Services Group
Via F. Turati 130/G Caltanissetta - Tel/Fax: 0934 594545 mercoledi e venerdi 9,00 13,00
Email: info@centrotumoricl.it

Segreteria scientifica ed animatori d’aula:
Registro Tumori Integrato delle province di Catania, Messina, Siracusa ed Enna
Azienda Policlinico Via S. Sofia, 89 Catania
L.Calabretta, Castaigne M., Pesce P., Torrisi N., Torrisi A.

ISCRIZIONE GRATUITA OBBLIGATORIA x 50 discenti-partecipanti:
Medici: Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Direzione medica di presidio ospedaliero , Organizzazione dei servizi sanitari di base, Medicina generale (medici di famiglia), Pediatria (PLS), Anatomia patologica, Urologia, Ginecologia e ostetricia, Chirurgia generale, Oncologia.

Personale Sanitario non medico: Educatore professionale, Infermiere , Assistente sanitario.

Obiettivo formativo:
L’obiettivo generale è di trasferire agli operatori le conoscenze scientifiche aggiornate relative alla registrazione dei tumori ed alla prevenzione ed assistenza oncologica generale e specifica per di tumore più frequente o da sottoporre a screening, al fine di permettere l’integrazione fra gli operatori per creare “sistema” e mettere il personale nelle condizioni di intervenire sugli stili di vita e favorire l’adesione della popolazione agli obiettivi di prevenzione e cura.


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22 October 2012
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Sarà commercializzato entro il prossimo anno in Europa e nel 2014 negli Usa, secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice, l’americana First Warning Systems, il Breast Tissue Screening Bra. Si tratta di un nuovo sofisticato congegno del tutto simile ad un reggiseno, dotato di sensori che percepiscono il cambiamento di temperatura, indicando una maggiore pressione nei vasi sanguigni, sintomatica di un possibile tumore. Secondo l’azienda americana, allo stato attuale, i tumori hanno dodici anni di gestazione che li porta a crescere fino a una media di quattro centimetri, prima di essere individuati ed eventualmente operati. Il nuovo prodotto, testato su 650 pazienti, individua invece il tumore con una tempistica molto più efficace rispetto alle cure tradizionali, riconoscendo e prevenendo il rischio anche sei anni prima. Inoltre, sempre secondo l’azienda produttrice, il Breast Tissue Screening Bra ha un livello di accuratezza di molto superiore rispetto alle comuni tecniche. Nei mesi scorsi, uno screening di massa su 400mila donne, realizzato in collaborazione con dieci Aziende sanitarie lombarde, ha individuato tumori al seno nel 4,1% dei casi. Questa tipologia di cancro colpisce soprattutto le donne e rappresenta ancora oggi, in Italia, il 30,2% del totale di nuovi casi diagnosticati ogni anno.Si capisce, dunque, come il nuovo reggisento intelligente potrebbe rivelarsi molto utile nella diagnosi di forme tumorali.

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19 October 2012
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Mammella
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità il rischio di tumore mammario nel nostro Paese aumenta rapidamente con l'età, raggiungendo un tasso annuo superiore ai 150 casi per 100 mila donne in epoca menopausale, per poi continuare a crescere, più lentamente, fino a tarda età. Effettuando la mammografia ogni due anni, le donne possono ridurre del 35% il rischio di morire per cancro della mammella. La mammografia è un esame del seno umano utilizzato come strumento diagnostico per identificare tumori e cisti. È stato provato che la mortalità per tumore al seno è ridotta per chi si sottopone all'esame: per questo viene consigliato un esame del seno periodico (ogni anno per le donne che hanno fattori di rischio, per esempio un pregresso tumore al seno o familiarità per esso, o al massimo ogni 2 anni in tutte le restanti donne che non hanno alcun fattore di rischio) tramite mammografia. Come esame di screening è consigliato a tutte le donne dai 45 anni ogni due anni se non sono nella classe a rischio, intercalato dall'ecografia mammaria.
Gli utenti riceveranno una lettera di invito che conterrà tutte le informazioni per recarsi nei centri individuati per effettuare la mammografia. Attualmente le aziende ospedaliere in cui verranno eseguiti gli esami sono:
• "S. Elia" di Caltanissetta - Via Luigi Russo, 6 Tel. 0934 559111
• "Vittorio Emanuele" di Gela - Via Palazzi, 171, Tel. 0933 831111


Colon-retto
Con il termine cancro del colon-retto (CRC) si fa riferimento ad un insieme di tumori che si localizzano nel colon, nel retto e nell'appendice. Con 655.000 morti all'anno nel mondo, è la terza più comune forma di cancro. L'incidenza di CRC aumenta con l'età del soggetto. Raramente colpisce soggetti con età inferiore ai 50 anni.
L'evoluzione del cancro del colon-retto è lenta; per questo motivo, lo screening è uno strumento importante per la diagnosi precoce e per organizzare una migliore strategia terapeutica. Lo screening consiste nella ricerca del sangue occulto nelle feci. Il sangue occulto è la presenza di sangue all'interno delle feci. Si differenzia quindi dal sangue rosso vivo che si trova sulla carta igienica in caso di emorroidi, per esempio.
I soggetti, maschi e femmine, di età compresa tra i 50 e i 69 anni saranno invitati ad eseguire, con unico campione e senza restrizioni diete tiche, il test per la ricerca del sangue occulto. Se il test risulta positivo, verranno eseguiti approfondimenti tramite colonscopia ed eventualmente con altre metodologie per indentificare la natura nel sanguinamento


Collo dell'utero
Il collo dell’utero, o cervice, è l’estremità inferiore dell’utero che collega il corpo dell'utero alla vagina. La cervice è soggetta a varie trasformazioni nel corso della vita della donna (con la pubertà, il travaglio, la menopausa ecc…). Tra la parte esterna (esocervice) e quella interna (endocervice), esiste una zona estremamente delicata, punto di unione delle due parti: in questa area ha origine la maggior parte dei tumori della cervice.

La causa primaria del cancro del collo dell’utero non è ereditaria: ma è dovuta ad un virus, il Papillomavirus Umano. Questo virus è in grado di trasformare le cellule della cervice in cellule anomale che, in un esiguo numero di casi, possono diventare cellule cancerogene. Esistono vari tipi di Papillomavirus umani. Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma taluni possono essere molto pericolosi, come quelli in grado di provocare il cancro cervicale.
Gli utenti riceveranno una lettera di invito nella quale saranno indicati la data e il luogo per eseguire il Pap-test. Tale esame sarà eseguito presso i consultori familiari e punti prelievo dell'ASP.
Pap-test o striscio vaginale, è un esame di routine effettuato dal tuo medico curante o dall'ostetrica per verificare l'eventuale presenza di cellule anomale nel rivestimento del collo dell'utero. Durante la visita ginecologica, il medico ti preleverà un piccolo campione di cellule dal collo dell'utero (la parte inferiore dell’utero che collega questo alla vagina). Le cellule verranno quindi esaminate per individuare eventuali anomalie e, qualora queste vengano riscontrate, potranno essere raccomandati ulteriori esami di approfondimento.

Il Pap-test è un esame semplice e assolutamente indolore che può servire a salvarti la vita.

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17 October 2012
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" Noi studenti della 4A biologico riteniamo che l'incontro sia stato molto interessante ed educativo poichè l'esposizione del Professore Fidelbo, che ha adoperato un linguaggio semplice e comprensibile, ha catturato l'attenzione e l'interesse di tutti i ragazzi presenti. Inoltre il professore ha trattato delle tematiche attuali che minacciano la nostra salute. Grazie alle informazioni ricevute nel corso dell'incontro noi studenti abbiamo iniziato a comprendere l'importanza modificare i nostri stili di vita e assumere comportamenti adeguati al fine di preservare la nostra salute e di conseguenza anche quella dei nostri amici e familiari. Ci piacerebbe molto incontrare nuovamente il Professore Fidelbo per approfondire altre tematiche quali ad esempio quelle relative ai disturbi alimentari, le malattie sessualmente trasmissibili e i danni provocati dal fumo e dall'alcool

4B Biologico Itas Russo " La nostra classe è rimasta molto soddisfatta dell'incontro in cui è stata coinvolta. Essendo indirizo biologico, gli argomenti trattati sono stati interessanti e sono serviti a migliorare la nostra conoscenza non solo in ambito scolastico, ma anche personale. Per questo motivo saremo felici se questo incontro si ripetesse più volte nel corso dell'anno, e ci piacerebbe trattare maggiormente argomenti come, malattie sessualmente trasmissibili, malattie legate al sangue e la loro prevenzione

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